Parole magiche
E se il ketchup restasse Kepait per sempre?
Parole magiche è una serie personale di sette immagini. Sono alcune delle parole che le mie figlie dicevano intorno a un anno, mentre imparavano a parlare. Le ho scritte in Illustrator, ho generato le texture con Flux e ho rifinito tutto in Photoshop.
Brillacocotto era il biscotto. Kepait, il ketchup. Pipilli, i capelli. Atti, l'acqua. Balla balla, il vestitino. Nanna, l'orsacchiotto. Patablanca, la pasta in bianco. Nessun dizionario le contiene. A casa le capivamo al primo colpo.
Erano sbagliate ma funzionavano benissimo.
Poi arriva la parola giusta, e quella vecchia se ne va senza salutare. Queste le ho tenute.